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montemurlo. IL FUTURO DELL'INCENERITORE: IL 12 AGOSTO A OSTE IL CONFRONTO CON ERCOLINI E SEGHETTI

  • Immagine del redattore: Andrea Balli
    Andrea Balli
  • 10 ago
  • Tempo di lettura: 2 min

A Oste un confronto pubblico sul futuro dell’inceneritore di Montale: bonifica, indagine sanitaria e nuove strategie “a freddo” per la gestione dei rifiuti. Sindaci e amministratori invitati a dialogare con la cittadinanza.

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MONTEMURLO-MONTALE. Mercoledì 12 agosto, alle 21:00, nella Sala della Misericordia di Oste (via Raffaello Scarpettini 370/2), la cittadinanza è invitata a un incontro pubblico promosso dal Comitato nonCIStiamo – No inceneritore e da Zero Waste Italia. Ospiti della serata saranno Rossano Ercolini e Stefano Seghetti, tra le figure più autorevoli del movimento Zero Waste, impegnato da anni nella promozione di modelli di gestione dei rifiuti alternativi alla combustione.


Un confronto aperto sul “dopo inceneritore”

L’iniziativa nasce in un momento cruciale per il territorio: dopo 50 anni di attività, l’inceneritore è stato chiuso e si apre ora una fase decisiva per la definizione del futuro dell’area e delle politiche locali sui rifiuti. Il Comitato, nella locandina diffusa nei giorni scorsi, ha evidenziato i temi che saranno al centro dell’incontro:

  • la chiusura dell’impianto e le sue conseguenze per la comunità;

  • la necessità di una bonifica completa dell’area;

  • l’avvio di una indagine sanitaria per valutare gli impatti sulla salute;

  • la riconversione del sito verso funzioni legate all’economia circolare;

  • il modello di gestione “a freddo” dei rifiuti residui, basato su riduzione, riuso, riciclo e trattamenti non combustivi.


Sindaci e amministratori chiamati al confronto

All’incontro sono stati invitati i sindaci dei Comuni Rifiuti Zero e diversi amministratori dell’ATO Centro, chiamati a confrontarsi direttamente con la popolazione. L’obiettivo è chiarire quali siano le alternative concrete all’incenerimento, quali strategie siano già adottabili e quali scelte politiche saranno necessarie nei prossimi mesi.

Il Comitato sottolinea l’importanza della partecipazione dei cittadini, considerata decisiva per orientare il percorso di riconversione e per garantire trasparenza nelle decisioni che riguardano salute, ambiente e gestione dei rifiuti.

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